9-10 febbraio 2024

rodondi maffei

RODONDI MAFFEI

EUGENIO RODONDI
Eugenio Rodondi nasce a Torino nel 1988. È terapista della riabilitazione psichiatrica e cantautore.La canzone d'autore è iscritta nelle corde di Eugenio sin da bambino, passione che cresce con gli ascolti e le scoperte discografiche.
Nel 2012 pubblica il primo disco, “Labirinto”, registrato da Gigi Giancursi e Cristiano Lo Mele (Perturbazione).
Nel 2013 Eugenio entra in contatto con Phonarchia Dischi e con il produttore Nicola Baronti, con il quale realizza “Ocra” (2015, Phonarchia Dischi/Audioglobe/Libellula Music) accolto con entusiasmo dal circuito indipendente italiano e accompagnato da più di 40 date in tutta Italia; e “D’un Tratto” (2017, Phonarchia Dischi/Dewrec/Sollevante Press/Amaròt).
Nel 2016 Eugenio Rodondi incrocia sulla sua strada la casa di produzione Dewrec e approda alla fase finale del “Premio De Andrè”.
Nel 2018, con la tournée #Tuseguimichiomiperdo, Rodondi si racconta con grande sincerità segnalandosi come uno degli autori più interessanti della nuova generazione torinese di cantautori.
A maggio 2022, in collaborazione con Francesco Moroni Spidalieri, torna a raccontarsi attraverso un nuovo progetto discografico fatto di brani/fotogrammi di taglio decisamente intimo, laterale, fuori fuocorispetto all'assordante circo dei social media e della performance a tutti i costi. Pubblica due brani che ruotano intorno al ripensamento della figura dell'artista e ne affida l'interpretazione a due bellissime voci femminili: “Tatuaggio”, cantato da
Rossana De Pace, e “Uragano”, voce di Bianca Lombardo.
A giugno esce “Terremoto”, canzone realizzata con la partecipazione straordinaria di Paolo Benvegnùsul tema intimo e politico dell'aborto.
Il 6 ottobre 2022 esce “Lame”, nuovo capitolo di un progetto artistico, quello di Eugenio Rodondi, che fa i conti con la legittimità della propria arte e con la necessità di cantare un mondo minimo, un universo discreto ma non per questo meno interessante e appassionante.
NICCOLO’ MAFFEI
Nato a Torino nel 1984, inizio a studiare chitarra all’età di quindici anni, affascinato dalle sonorità del folk americano di Dave Matthews Band, Ben Harper, Ani Difranco e dell’indie italiano di Afterhours e Marlene Kuntz. A vent’anni, in concomitanza con l’università, frequento il Centro Jazz di Torino, un percorso di studi che durerà cinque anni. In questo arco di tempo trascorso negli scantinati di Via San Francesco di Paola, oltre a scoprire il jazz, il blues e il funk, incontro alcuni dei musicisti che per un decennio mi hanno affiancato nel progetto Med In Itali, formazione musicale con cui abbiamo pubblicato 1 ep
(“Bruco”), e 2 dischi (“Coltivare piante grasse” e “Si scrive Med In Itali”). Con i Med In Itali abbiamo girato in lungo e in largo la penisola su macchine stracolme di strumenti. Dal 2009 al 2012 ho avuto modo di avvicinarmi anche alla musica di strada, iniziando a suonare prima con i Bandaradan per le vie di Torino, e poi con gli stessi Med In Itali. Dal 2017 mi sono trasferito a Cuneo, dove vivo la passione musicale in maniera più “casalinga”.

rodondi maffei

RODONDI MAFFEI

EUGENIO RODONDI
Eugenio Rodondi nasce a Torino nel 1988. È terapista della riabilitazione psichiatrica e cantautore.La canzone d'autore è iscritta nelle corde di Eugenio sin da bambino, passione che cresce con gli ascolti e le scoperte discografiche.
Nel 2012 pubblica il primo disco, “Labirinto”, registrato da Gigi Giancursi e Cristiano Lo Mele (Perturbazione).
Nel 2013 Eugenio entra in contatto con Phonarchia Dischi e con il produttore Nicola Baronti, con il quale realizza “Ocra” (2015, Phonarchia Dischi/Audioglobe/Libellula Music) accolto con entusiasmo dal circuito indipendente italiano e accompagnato da più di 40 date in tutta Italia; e “D’un Tratto” (2017, Phonarchia Dischi/Dewrec/Sollevante Press/Amaròt).
Nel 2016 Eugenio Rodondi incrocia sulla sua strada la casa di produzione Dewrec e approda alla fase finale del “Premio De Andrè”.
Nel 2018, con la tournée #Tuseguimichiomiperdo, Rodondi si racconta con grande sincerità segnalandosi come uno degli autori più interessanti della nuova generazione torinese di cantautori.
A maggio 2022, in collaborazione con Francesco Moroni Spidalieri, torna a raccontarsi attraverso un nuovo progetto discografico fatto di brani/fotogrammi di taglio decisamente intimo, laterale, fuori fuocorispetto all'assordante circo dei social media e della performance a tutti i costi. Pubblica due brani che ruotano intorno al ripensamento della figura dell'artista e ne affida l'interpretazione a due bellissime voci femminili: “Tatuaggio”, cantato da
Rossana De Pace, e “Uragano”, voce di Bianca Lombardo.
A giugno esce “Terremoto”, canzone realizzata con la partecipazione straordinaria di Paolo Benvegnùsul tema intimo e politico dell'aborto.
Il 6 ottobre 2022 esce “Lame”, nuovo capitolo di un progetto artistico, quello di Eugenio Rodondi, che fa i conti con la legittimità della propria arte e con la necessità di cantare un mondo minimo, un universo discreto ma non per questo meno interessante e appassionante.

NICCOLO’ MAFFEI
Nato a Torino nel 1984, inizio a studiare chitarra all’età di quindici anni, affascinato dalle sonorità del folk americano di Dave Matthews Band, Ben Harper, Ani Difranco e dell’indie italiano di Afterhours e Marlene Kuntz. A vent’anni, in concomitanza con l’università, frequento il Centro Jazz di Torino, un percorso di studi che durerà cinque anni. In questo arco di tempo trascorso negli scantinati di Via San Francesco di Paola, oltre a scoprire il jazz, il blues e il funk, incontro alcuni dei musicisti che per un decennio mi hanno affiancato nel progetto Med In Itali, formazione musicale con cui abbiamo pubblicato 1 ep
(“Bruco”), e 2 dischi (“Coltivare piante grasse” e “Si scrive Med In Itali”). Con i Med In Itali abbiamo girato in lungo e in largo la penisola su macchine stracolme di strumenti. Dal 2009 al 2012 ho avuto modo di avvicinarmi anche alla musica di strada, iniziando a suonare prima con i Bandaradan per le vie di Torino, e poi con gli stessi Med In Itali. Dal 2017 mi sono trasferito a Cuneo, dove vivo la passione musicale in maniera più “casalinga”.